sabato 28 novembre 2009

PUZZLE D'AMORE

SDRAIATA sul letto rifletteva.

Gioiosa era sempre stata la sua figura,
stelle tra i capelli e negli occhi farfalle colorate.

Il cuore impavido, un campo di margherite dedicato alle sue figlie,
la bocca un lampone succoso, avido di parole.

Orecchie curiose, nascoste tra i capelli, giocavano tra musica e silenzi.

Mani lunghe e braccia tese ad abbracciare il mondo,
e le gambe...le gambe sempre di corsa, indomabili e più veloci dei pensieri.

Dagli occhi studiava il mondo,
pietre di ruscello, lucide e guizzanti...
e il mondo studiava lei, inopportuno ed invadente a volte,
meraviglioso insegnante altre.

I piedi volavano veloci, instabili, leggeri e scombinati,
troppo piccoli per sostenere a volte ogni suo frammento.

Guardandosi allo specchio, vedeva riflessi di arcobaleno
in notti buie senza luna,
prati infiniti arrampicarsi su colline invitanti
e barricate sparse qua e là...

Dentro conservava tutto il bello e il brutto che la vita le aveva finora regalato e che aveva bevuto senza distinzione alcuna.

Capì che così doveva essere, il tutto era stata la sua soluzione,
il bianco e il nero insieme, il pianto e la risata, il giorno e la stessa notte..nessuna scelta sbagliata.
La vita l'aveva vissuta intensamente, l'accettazione alla fine era stata la sua via, la bambina dentro lo strumento.

S'addormentò serena, finalmente in pace, dedicando il suo sorriso più bello a loro, che in assoluto aveva amato di più.

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